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Un individuo di sesso femminile a me molto caro (no, non vi dico chi è che poi mi s'imbizzarrisce) mi chiama un mesetto fa e mi dice esultante:
"Ho comprato delle borse fortissime, dei pezzi unici! Vedrai che carine quando mi arrivano, sono tutte diverse tra loro!"
"Cosa vuol dire delle borse? Quante ne hai prese, scusa? Tutte diverse?"
"No, io ne ho prese solo due, ma sono una cosa originalissima, sono fatte con i teli presi dai tir tedeschi. Tutte diverse,vedrai!"
Oggi ho visto.
Mi accingo ad aprire la prima scatola di cartone. Tiro una bretella che si rivela in realtà un rimasuglio di cintura di sicurezza. Segue un parallelepipedo in plastica grigiotopo, rosso e nero. Tagliuzzato in due punti. L'interno è sfoderato. Senza tasche.
L'altra scatola nasconde una borsa da postino nera e bianca, sporca e lisa, con un mozzicone di scritta che si limita a dichiarare "MOP".
40 euro l'una.
Fortunatamente l'originalità (o l'umorismo) del produttore ha voluto allegare, a mo' di etichetta di ogni singola borsa, una provvidenziale scatola di fiammiferi.
O studenti universitari di tutto il mondo questo è un appello per voi.
Il prossimo che incontro ad un ricevimento di prof che osa, non dico parlare, ma solo accennare o riferirsi lontanamente al tema: "punteggio di laurea raggiungibile" oppure: "è importante laurearsi in tempo?" o anche: "questo prof è stronzissimo, dà i voti a caso" giuro che sarà oggetto di un rito di magia nera insegnatomi dai miei antenati per distruggere l'esistenza di un qualsiasi essere vivente.
E' possibile che ogni, dico, ogni volta che sono in fila per parlare con un prof mi trovo sommersa da leggende metropolitane, crisi di ansia, pessimismi e banalità varie? Non si può andare avanti così.
Ieri avevo dichiarato ad alta voce che oggi sarei andata a correre. Quindi il tempo si è accartocciato in nuvoloso e piovigginante. In base alla mia esperienza, ci sono alcune formule magiche che hanno il potere di portare la pioggia, che cosiglio quindi a tutti i coltivatori diretti qui presenti:
Classico: Domani vado al mare, da pronunciare con disimpegno, funziona sempre e comunque, ma è poco potente dato che può invocare del semplice vento e qualche nuvola senza bisogno di disturbare gli acquazzoni
Estetico: Domattina vado a farmi i capelli, da pronunciare se si desidera nebbia o umidità in generale. Se urlato a pieni polmoni può anche arrivare alla pioggerellina fine
Letale: Domani parto per le vacanze, è il più potente di tutti, perché è in grado di evcare maltempo per più di una giornata. Se pronunciato in estate, porta ad una giornata di caldo tropicale che passerete in coda sull'autostrada per poi deliziarvi col peggior tempo della vostra vita quando siete a destinazione.
Sportivo: il sovracitato Domani vado a correre, che può essere sostituito con domani faccio un giro in bici o qualsiasi formula che comprenda un'attività all'aria aperta. Non funziona sempre, ma come abbiamo visto, oggi sì.
Il periodico: Il martedì ho lezione dall'altra parte della città, da usare quando si desidera che tutti i martedì mattina diluvi, nevichi, grandini o faccia un caldo porco. Perfetto per chi non vuole perdere tempo a pronunciare formule tutte le settimane.
Rapido: Vado a stendere i panni prima di uscire, per assicurarsi che, quando ci si è allontanati a sufficienza da casa, esploda un uragano o simili
La controformula non esiste, ma alcuni sostengono che pronunciare svogliatamente "Domani sto a casa a dormire tutto il giorno" sia un ottimo metodo preventivo per assicurarsi una bella giornata di sole.
Fonti certe mi raccontano davanti ad una lasciva spaghettata di pesce il seguente aneddoto REALMENTE ACCADUTO:
In un ristorante toscano si sta svolgendo un classico ricevimento di nozze, con sposina in abito bianco, parenti ubriachi eccetera
La suddetta sposina ha pensato bene di farsi sorprendere nel bagno del ristorante intenta in una pratica inequivocabile con il fratello dello sposo. Costui, per punizione divina o umorismo diabolico, ha infatti avuto una piccola emorragia che lo ha letteralmente incastrato nella sposa, costringendoli a chiedere soccorso agli invitati. Non ci sono notizie sull'esito rissaiolo della festa, né sulle condizioni del ristorante al suo termine.